Salvata dalle Fiamme: La Prima edizione delle Poesie di Emily Dickinson

 

Nel 1886, una signora anziana e reclusa morì in una piccola cittadina del New England, lasciando istruzioni alla sorella minore di bruciare tutte le sue corrispondenze sopravvissute. La città era Amherst, e la signora era Emily Dickinson, membro di una delle famiglie più importanti del luogo. Lavinia, la sorella di Emily, rimase sbalordita nel trovare non solo le lettere attese, ma anche un tesoro di poesie: 1775 in tutto. Alcune cucite insieme in piccoli libretti, altre sparse nei cassetti.

 

Un Tesoro Inaspettato

Sebbene fosse noto che Dickinson scrivesse poesie, l’esistenza di questa eccezionale raccolta era sospettata da nessuno.

Come questa collezione estremamente privata di poesie sfuggì al fuoco e entrò nel canone della letteratura americana, rendendo Emily Dickinson una delle poetesse più profonde e originali d’America, è una storia affascinante di per sé.

La famiglia e gli amici di Emily Dickinson erano a conoscenza della sua scrittura. Durante la sua vita, alcune delle sue poesie furono pubblicate in periodici come “The Springfield Republican” e “Drum Beat”. Tuttavia, si parla di meno di una dozzina di poesie. Immaginate la sorpresa di Lavinia nel trovarsi di fronte a quelle 1775 poesie. Sebbene Lavinia avesse ricevuto istruzioni di bruciare le lettere e le corrispondenze di Emily, nessuna istruzione fu lasciata per questo inaspettato tesoro, che sarebbe diventato una delle voci più influenti e discusse della poesia.

 

L’Isolamento e la Creatività

Emily Dickinson era una persona riservata per natura, che anche da adolescente preferiva l’isolamento, ma il suo ritiro dalla società divenne sempre più marcato. Arrivò al punto di parlare agli ospiti attraverso una porta piuttosto che riceverli faccia a faccia. La sua vita intellettuale ed emotiva è stata molto discussa e analizzata. Alcuni studiosi ritengono che questo fosse dovuto a un amore fallito. Altri considerano questo un modo consapevole di mantenere una sorta di indipendenza intellettuale e artistica in un’epoca in cui le donne erano soggette a rigide aspettative e limitazioni culturali. Una scelta simile fu fatta da alcune contemporanee di Emily, tra cui Jane Austen e Christina Rossetti.

Sebbene le sue ragioni rimangano misteriose, sembra chiaro che più si ritirava dalla società, più diventava produttiva.

 

Dalla Morte alla Pubblicazione

Alla morte di Emily Dickinson, la sua reputazione era quella del “Fantasma di Amherst”, una donna eccentrica vestita di bianco, nascosta nella sua stanza. Ma la persistenza di Lavinia e il riconoscimento del genio della sorella resero possibile la condivisione del lavoro di Dickinson con il mondo. Per garantire la pubblicazione, Lavinia si rivolse a Mabel Loomis Todd (moglie di un membro della facoltà del Amherst College e amante del fratello maggiore di Emily, Austin). Todd reclutò con successo l’aiuto di Thomas Higginson.

Le poesie di Emily Dickinson, curate da Todd e Higginson, furono pubblicate nel 1890, appena quattro anni dopo la sua morte. Questa prima raccolta fu una piccola produzione di sole 500 copie. La Seconda Serie seguì nel 1891, con un’edizione di 960 copie. Infine, nel 1896, la Terza Serie fu pubblicata in un’edizione di 1000 copie.

La Conservazione delle Poesie

Sebbene questo fosse un risultato lodevole, nel processo i fascicoli (o libretti), assemblati da Emily stessa, furono strappati. Inoltre, diverse delle sue opere furono divise tra le case Todd e Dickinson. Le divergenze tra le due famiglie, entrambe esecutrici delle poesie, impedirono la pubblicazione completa delle opere.

Non fu fino al 1955 che Thomas Johnson portò insieme le opere complete in stampa, seguendo il testo dei fascicoli il più fedelmente possibile. Questo significa che abbiamo solo poco più di mezzo secolo per studiare il suo intero corpo di lavoro in un’edizione relativamente intatta, “non corretta” dai tentativi di altri di “aggiustare” il suo stile caratteristico di maiuscole e punteggiatura non convenzionali.

L’Impatto Duraturo

Dal momento in cui le poesie di Emily Dickinson furono rivelate al pubblico, furono considerate curiosità, ma con il passare del tempo e l’accumularsi dell’attenzione, i lettori hanno riconosciuto che sotto la superficie di questi semplici versi si celano domande intransigenti riguardanti i problemi più profondi dell’esistenza umana, che sfidano le assunzioni intellettuali e le convenzioni sociali del suo tempo.

Emily Dickinson, da quella che potrebbe sembrare una vita isolata, ha creato un’opera che ha continuato a ispirare e a sfidare i lettori, rendendola una delle voci più importanti e durature della letteratura americana.

 

 

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