10 Case editrici storiche italiane + 1

 

 

L’Italia vanta una ricca tradizione letteraria che ha dato vita a numerose case editrici storiche, le quali hanno plasmato il panorama culturale e letterario del Paese nel corso dei decenni. Queste istituzioni hanno svolto un ruolo cruciale nella promozione e diffusione di opere di valore, contribuendo alla formazione dell’identità letteraria nazionale. Attraverso le pagine della storia editoriale italiana, esploreremo le storie affascinanti di 10 case editrici storiche che hanno lasciato un’impronta indelebile, accompagnate da una “extra” che aggiunge un tocco innovativo al panorama editoriale contemporaneo.

 

Giulio-einaudi_logo

Einaudi – 1933

La casa editrice Einaudi viene fondata nel 1933 da un gruppo di amici, allievi del liceo classico D’Azeglio. Intorno al più giovane di loro, Giulio Einaudi (1912), si erano così raccolti Leone Ginzburg (1909), Massimo Mila (1910), Norberto Bobbio (1909) e Cesare Pavese (1908), affiancati successivamente da altre figure come Natalia Ginzburg (moglie di Leone) e Giaime Pintor.

Pubblicò nel dopoguerra i Quaderni e le Lettere dal carcere di Antonio Gramsci.

Gli anni Settanta la casa editrice amplia il suo pubblico e i risultati di diffusione. Nella narrativa ottiene ottimi risultati il bestseller La storia di Elsa Morante, che vende circa un milione di copie.

 

mondadori

Mondadori – 1912

La prima e forse più celebre delle Case editrici storiche è la Casa editrice venne fondata da Arnoldo Mondadori a Ostiglia (Mantova) il 28 aprile del 1912 come società in accomandita semplice con la denominazione di “La Sociale di A. Mondadori e C .”, allo scopo di continuare l’attività intrapresa già a partire dal 1907 dal suo fondatore.

Nel 1935 anno Mondadori raggiunge un accordo con Walt Disney, che porta la casa editrice a pubblicare in Italia delle produzioni della Disney.

Nel 1937 anno esce la collana “Omnibus”. I primi due titoli, Via col vento di Margaret Mitchell e Novelle per un anno di Pirandello

 Nel 1952 inizia la pubblicazione de “Urania”, una collana di romanzi di fantascienza, tuttora pubblicata, che ha contribuito in maniera sostanziale alla diffusione di questo genere letterario in Italia

Nel 1965 è la prima casa editrice a lanciare una collana di libri tascabili nelle edicole, gli “Oscar Mondadori”: un esperimento che avrà un enorme successo e che sarà imitato da molti editori. Il primo romanzo pubblicato con questa formula fu Addio alle armi di Ernest Hemingway, che riscontrò subito grandi risultati in termini di copie vendute.

 

feltrinelli

Feltrinelli – 1954

Alla fine del 1954, a Milano, nasce la casa editrice Feltrinelli, fondata da Giangiacomo Feltrinelli.

La Casa editrice sorge sulle ceneri della Colip (Cooperativa del libro popolare, 1949 -1954), di cui rileva una collana prestigiosa, l’ “Universale Economica”, che continuerà a prosperare sino ad oggi .

Tra gli autori e i titoli “storici” pubblicati dalla Casa editrice si ricordano la “Storia dell’Italia moderna” di Giorgio Candeloro, in undici volumi, pubblicati tra 1956 e 1986; il “Dottor Zivago” di Boris Pasternak (1957), di cui la Feltrinelli ha acquistato i diritti per tutto il mondo; il “Gattopardo”, romanzo postumo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa (1958)

Il 1968 è l’anno del successo di Gabriel Garcia Marquez con “Cent’anni di solitudine” che Feltrinelli pubblica.

 

garzanti

Garzanti – 1939

La casa editrice Garzanti fa parte del Gruppo Editoriale Mauri-Spagnol (GEMS). È una delle più antiche e prestigiose case editrici italiane. Ha infatti raccolto l’eredità della Fratelli Treves Editori, fondata nel 1879 da Emilio e Guido Treves, che pubblicò tra gli altri D’AnnunzioVergade Amicis e Pirandello. Nel 1938 la Fratelli Treves viene acquistata da Aldo Garzanti, che dà il suo nome alla casa editrice, la rilancia portandola nuovamente a una posizione di primo piano nell’editoria italiana, e poi ne affida la guida al figlio Livio.

Mentre alla direzione editoriale si avvicendano, tra gli anni Sessanta e gli anni Novanta, Piero GelliErnesto Ferrero e Gianandrea Piccioli, la Garzanti fa conoscere autori italiani come Gadda (le cui opere complete sono oggi raccolte in cinque volumi nei Libri della Spiga, a cura di Dante Isella), PasoliniPariseVolponiSoldati; scrittori stranieri come FaulknerCapoteCanetti; e i poeti BertolucciLuziPenna e Caproni. Ma lancia in Italia anche best seller come Ian Fleming, i coniugi Golon (autori della saga di Angelica) o Michael Crichton.

 

rizzoli

Adelphi – 1962

Tra le Case editrici storiche – La casa editrice Garzanti fa parte del Gruppo Editoriale Mauri-Spagnol (GEMS). È una delle più antiche e prestigiose case editrici italiane. Ha infatti raccolto l’eredità della Fratelli Treves Editori, fondata nel 1879 da Emilio e Guido Treves, che pubblicò tra gli altri D’AnnunzioVergade Amicis e Pirandello. Nel 1938 la Fratelli Treves viene acquistata da Aldo Garzanti, che dà il suo nome alla casa editrice, la rilancia portandola nuovamente a una posizione di primo piano nell’editoria italiana, e poi ne affida la guida al figlio Livio.

Mentre alla direzione editoriale si avvicendano, tra gli anni Sessanta e gli anni Novanta, Piero GelliErnesto Ferrero e Gianandrea Piccioli, la Garzanti fa conoscere autori italiani come Gadda (le cui opere complete sono oggi raccolte in cinque volumi nei Libri della Spiga, a cura di Dante Isella), PasoliniPariseVolponiSoldati; scrittori stranieri come FaulknerCapoteCanetti; e i poeti BertolucciLuziPenna e Caproni. Ma lancia in Italia anche best seller come Ian Fleming, i coniugi Golon (autori della saga di Angelica) o Michael Crichton.

 

rizzoli

Rizzoli -1927

La Rizzoli è una casa editrice generalista che pubblica narrativa, saggistica, varia, libri per ragazzi, graphic novel e illustrati. Ha una lunga storia, che inizia nel 1909 con il capostipite Angelo Rizzoli. Nato nel 1889 a Milano e di modestissime origini sociali (era figlio di un ciabattino analfabeta), il piccolo Angelo viene trasferito a soli sei anni all’Orfanatrofio dei Martinitt, dove resterà fino al compimento del sedicesimo anno d’età. Quella – dirà dopo Rizzoli – era stata «la mia fortuna».

Dai Martinitt impara il mestiere di tipografo, e viene poi assunto come operaio da Alfieri e Lacroix. Risparmiando sul salario, riesce a comprare la prima Linotype, che pagherà in cinque anni. Nasce così, nel 1909, la tipografia “Angelo Rizzoli & Co”: un tugurio in Via Cerva, vicino a Piazza San Babila, dove si producono stampe commerciali, tra cui i volantini pubblicitari per la neonata “La Rinascente”.

Nel 1913, il primo cambiamento: la tipografia si sposta in Via Anfossi, e dato che il lavoro non mancava, Angelo Rizzoli riesce a fare un ulteriore investimento e compra una macchina per stampare a colori. L’anno successivo nasce Andrea, il primogenito, destinato a guidare la futura casa editrice. Dopo quattordici anni di normale attività tipografica, nel 1927 inizia la vera e propria attività editoriale e nel 1929 si ha la svolta: Angelo Rizzoli ottiene la commessa per stampare la prestigiosa Enciclopedia Italiana, che continuerà a produrre fino al 1933, quando il compito passerà all’Istituto Poligrafico di Stato. Intanto, per fronteggiare questo cambiamento, Rizzoli compra un altro stabilimento tipografico e comincia a stampare i primi libri. La capacità dell’editore era quella di riuscire a cogliere le richieste del mercato, e di riuscire a rispondervi con i mezzi più appropriati. Nel tempo, ci si è spesso riferiti ad Angelo Rizzoli come ad un “editore protagonista”: imprimeva una forte personalizzazione al suo progetto editoriale e all’intero processo librario, dalla scelta del testo alla veicolazione del prodotto. Negli anni ’40 Carlo Tenca dirà che «oramai non sono più gli autori che pensano alle opere da pubblicare, ma sono gli editori».

Nel 1934 esce la prima collana strutturata, dopo le dispense di qualche anno prima: si tratta di “I classici italiani”, seguiti nel 1942 da un progetto editoriale molto ambizioso, suggerito da Leo Longanesi. Vede la luce la collana “Il Sofà delle Muse“, sugli scrittori italiani coevi, dove vengono lanciati Dino Buzzati (con Il deserto dei tartari), Elsa Morante e Mario Soldati. Oramai la casa editrice Rizzoli si è espansa anche a Roma, dove possiede uno stabilimento tipografico: si lavora a pieno ritmo. Ma la guerra incombe, e nel 1943 tutto viene bombardato. Tutto, anche gli stabilimenti di casa Rizzoli. Eppure si riesce a ricostruire, e la casa editrice continua la propria ascesa: nel 1948 esce la collana “Il mondo piccolo” di Giovanni Guareschi, sulle avventure di Don Camillo. Sarà uno dei successi più duraturi. Nel 1949 la Rizzoli dà corpo ad una delle iniziative che di più hanno segnato la cultura italiana: nasce la “Biblioteca Universale Rizzoli”, destinata a divenire marchio editoriale BUR e a staccarsi dalla casa madre. Si tratta di una delle prime collane in Italia a dar corpo ad un progetto di letteratura universale, dall’antichità ai giorni nostri, in formato economico.

Importanti pubblicazioni sono state Il gabbiano Jonathan Livingstone (Richard Bach, 1973), Lettera a un bambino mai nato (Oriana Fallaci, 1975), fino a Va’ dove ti porta il cuore (Susanna Tamaro, 1994) e La Casta (Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, 2007).

 

sellerio

Sellerio – 1969

La casa editrice Sellerio nasce nel 1969 per opera di Elvira ed Enzo Sellerio, celebre fotografo, in seguito ad alcune conversazioni con lo scrittore Leonardo Sciascia e l’antropologo Antonino Buttitta: i quattro sono amici e tra i protagonisti della vita culturale palermitana.

L’idea che sta alla base della casa editrice è il ritorno a una cultura che Sciascia definisce «amena», cioè in cui il cosiddetto impegno è implicito e non esplicito: una cultura della leggerezza, che non rinuncia all’eleganza; una cultura delle idee, sì, ma in forma di cose belle.

La prima collana Sellerio si chiama “La civiltà perfezionata”, realizzata in carta pregiata, e pubblica testi di «belle lettere». Sono testi caratterizzati da due linee apparentemente parallele, ma in realtà convergenti: la letteratura siciliana, e la letteratura europea meno nota e più raffinata.

I due primi titoli sono Mimi siciliani del nobile letterato Lanza e Lettere sulla Sicilia di Eugène Viollet Le Duc.

Nei primi anni la casa editrice deve fare i conti con una scelta: pubblicare per un pubblico ristretto o aprirsi al mercato nazionale. Per questo motivo, nel 1976, nascono due collane di saggistica: “Biblioteca siciliana di storia e letteratura” e “Prisma”.

Nel 1978 viene quasi casualmente pubblicato il primo classico libro Sellerio, L’affaire Moro di Sciascia. Pubblicato in una collana per pochi com’è “La civiltà perfezionata”, vende moltissimo. È un libro di denuncia, senza parrocchie, coraggioso, scritto nella prosa magnifica di Sciascia.

Nell’autunno del 1979 nasce la collana “Il blu della Memoria”. Prima di tutto la grafica: è una piccola rivoluzione, nel grigiore metallico delle copertine di quegli anni l’irrompere della macchia blu, della carta vergata, dell’immagine pittorica figurativa al centro della sovraccoperta, dentro una cornicetta colorata che richiamava il colore delle lettere del titolo. Il libro torna ad essere anche un oggetto elegante, anche per quel suo formato tendente al quadrato, studiato per essere su misura per la tasca di una giacchetta. Un’unica legge per i contenuti: la curiosità intelligente che il libro doveva comunicare al lettore, resa con stile letterario. Leggerezza. Una collana «amena», appunto. Con Diceria dell’untore di Gesualdo Bufalino – meritatissimo Campiello nel 1981 – la casa editrice segna un cambiamento anche nella cultura italiana.

Nel 1990 esce un librettino. Racconta di un commissario di polizia che indaga su un torbido delitto, nel passaggio dalla Repubblica di Salò alla Repubblica italiana. Il commissario, De Luca si chiama, è un funzionario del regime fascista onesto e molto scettico. Sembra il primo giallo «revisionista», in quanto presenta il volto umano di un’epoca e un momento storicamente perversi. Ma il suo autore ha abbastanza cultura, talento e onestà intellettuale per far argine a quello che potrebbe essere uno scandaluccio e per farne un caso letterario. Con Carta bianca di Carlo Lucarelli si può dire che nasca un nuovo genere di giallo italiano.

Gli anni 2000 per Sellerio sono stati gli anni di un’esperienza nuova: i cinque milioni di copie di libri di Camilleri prodotti a Palermo e venduti in Italia, più i diritti di traduzione ceduti fino al Giappone. Negli ultimi anni per Sellerio hanno pubblicato autori nazionali e internazionali del calibro di: Margaret Doody, Penelope Fitzgerald, Roberto Bolaño, Gianrico Carofiglio, Alicia Giménez-Bartlett, Marco Malvaldi, Francesco Recami, Antonio Manzini.

 

giunti

Giunti – 1956

Giunti Editore è una storica casa editrice fiorentina fondata nel 1841. Opera nel settore dell’editoria libraria, cartacea e digitale. Vanta un ricco catalogo ed è tra i pochi gruppi editoriali che copre tutti i segmenti del settore librario: dalla narrativa e saggistica, alla manualistica, dagli illustrati alla varia.

Libri di narrativa italiana e straniera con autori bestseller ma anche esordienti, titoli di saggistica attenti ai temi e ai cambiamenti del nostro tempo, libri di varia che intercettano le esigenze del mercato con temi legati all’attualità e al costume. Inoltre un ricco catalogo di illustrati che spaziano dalla cucina dei grandi Chef ai libri di ricette, dai libri d’arte a quelli dedicati alla musica, proposti attraverso temi e protagonisti di ieri e di oggi. I marchi che identificano maggiormente la produzione di libri di manualistica sono Giunti Demetra (tempo libero, giardinaggio, sport e fitness, manualità maschile e femminile, lifestyle ecc.) e De Vecchi (manuali self help, professionali, titoli dedicati agli animali ecc). Completano la proposta il marchio partecipato e distribuito di Slow Food Editore – con libri pensati per valorizzare la produzione enogastronomica di qualità, salvaguardare specialità artigianali e promuovere un’agricoltura pulita e una nuova idea di gastronomia – e Giorgio Nada Editore, con libri per divulgare la storia dell’automobile, della motocicletta e più in generale dei mezzi di trasporto a motore. Giunti è anche presente nel mercato editoriale dedicato ai ragazzi e alla prima infanzia con i marchi Giunti Kids (dedicato ai bambini dai 2 ai 6 anni, con activity book, albi da disegnare e colorare, libri pop-up caratterizzati da una particolare cura) e Giunti Junior (narrativa di qualità, con autori italiani e stranieri), Dami (catalogo dedicato ai bambini da 0 a 8 anni), Motta Junior. Si aggiungono poi i marchi di Edizioni del Borgo (che pubblica anche libri per la scuola dell’infanzia e la scuola primaria) ed Editoriale Scienza, casa editrice triestina specializzata in divulgazione scientifica per bambini e ragazzi con grandi libri di scienza, libri-gioco e manuali pratici di esperimenti. Una parte importante del catalogo è riservata agli autorevoli e pregiati volumi d’arte, che propongono sia monografie su artisti e movimenti che hanno segnato le grandi tappe della storia dell’arte, sia guide museali e cataloghi di mostre, nonché “l’Edizione Nazionale dei Manoscritti e dei Disegni di Leonardo da Vinci“, opera prestigiosa che raccoglie tutti i codici leonardeschi in facsimile.

 

 

laterza

Laterza -1901

Il 10 maggio 1901 Giovanni Laterza (1873-1943) annuncia la nascita della casa editrice Giuseppe Laterza & Figli. La società, fondata nel 1885 da Vito Laterza a Putignano si è poi trasferita a Taranto per approdare infine, nel 1889, a Bari.
Giovanni Laterza si propose inizialmente di farsi editore «di servizio» per gli autori baresi e pugliesi, con particolare attenzione ai temi della cultura tecnica, economica, commerciale, giuridica. Ma, di fronte alla difficoltà di creare un programma editoriale con le sole risorse locali, cercò subito altrove referenti autorevoli. Decisivo per i destini della casa editrice è, nel dicembre 1901, l’incontro con Benedetto Croce.
Croce tracciò nel giro di pochi mesi quella che di fatto è stata, ed è ancora oggi, la «mappa genetica» della Laterza; fu lui, nel giugno del 1902, ad invitare chiaramente Giovanni Laterza ad abbandonare il progetto di pubblicare opere letterarie. Il programma iniziale di Giovanni Laterza assume, quindi, una connotazione del tutto diversa: l’editore locale si ritrova proiettato in un orizzonte europeo; l’editore di libri tecnici e di letteratura diventa editore di saggistica di cultura; l’editore avventizio a caccia di occasioni di pubblicazione si trasforma in editore selettivo ed esigente. E nel giro di pochi anni viene rifondata la «Biblioteca di Cultura Moderna», la prima collana della casa editrice, e nascono i «Classici della Filosofia Moderna» (1906), le «Opere di Benedetto Croce» (1908), gli «Scrittori d’Italia» (1910), i «Filosofi Antichi e Medievali» (1915). Oggi Laterza pubblica libri di attualità e politicafilosofia e storia, economia, psicologia e sociologia.

 

Rusconi-libri

Rusconi – 1966

Rusconi Libri è stata fondata nel 1969 da Edilio Rusconi e Alfredo Cattabiani.

Erede della casa editrice Rusconi & Paolazzi, la nuova realtà editoriale è stata la prima a portare in Italia Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien, e ha pubblicato anche testi di Ernst Jünger e Augusto Del Noce. Casa editrice a vocazione generalista, nel tempo si è specializzata nella letteratura per ragazzi e nella riproposizione dei classici. Segno di quest’inclinazione l’articolarsi delle collane in catalogo: dai “Classici Filosofia” ai “Dizionari”, dai “Grandi Gialli Rusconi” ai “Grandi Classici Greci e Latini“, fino alla “Narrativa Ruscon

 

luni editrice

Luni Editrice – 1992

La casa editrice Luni nasce nel 1992 con lo scopo di diffondere le idee che animano la riflessione italiana rendendo disponibili e accessibili al pubblico italiano molti testi del mondo Orientale spesso introvabili.

 

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